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Macci difende Sinner: “Crisi? Ha perso due partite. Finirà la carriera con gli Slam in doppia cifra e credo vincerà a Indian Wells o Miami”


Sarà colpa dei nostri tempi, dominati dalla velocità dei social: tutto va in fretta e tutti si sentono in dovere di emettere sentenze. Vita o morte, trionfo o caduta, non c’è mai la via di mezzo e non c’è tempo per attendere, e capire. In troppi hanno già scritto una sorta di De Profundis sul conto di Jannik Sinner dopo le due sconfitte rimediate nel 2026 da Djokovic agli Australian Open e da Mensik a Doha, come se il suo recente passato e lo spettacolare finale di 2025 non contassero più niente. Sinner ha problemi, non va, addirittura alcuni sono arrivati a tuonare che con questo Alcaraz in grande spolvero l’azzurro non vincerà più Slam o grandi titoli nei prossimi mesi, forse anni. Si è persa un po’ di misura – e capacità di analisi… – così che il veterano dei coach USA Rick Macci è corso al “capezzale” del “povero” Sinner, affermando in modo altrettanto perentorio che il nostro campione non è affatto in crisi e che continuerà a vincere, già dal prossimo Sunshine Double dove l’allenatore lo vede trionfare in uno dei due eventi che aprono la stagione dei Masters 1000.

Il celebre ex allenatore di campionesse come Serena e Venus Williams, Maria Sharapova e Jennifer Capriati ha scritto alcuni post su X sostenendo che i critici di Sinner stanno esagerando. “Molti stanno lanciando schegge contro Sinner. Tutti dovrebbero fare un bel respiro profondo” scrive Macci con il suo slang statunitense assai colorito. “Dire che non vincerà più nemmeno uno Slam è allo stesso tempo giusto e sbagliato. L’Italian Flamethrower (ossia il lanciafiamme italiano) ne vincerà più di altri 12. Il razzo rosso ha carburante nel serbatoio e tanti titoli in programma.”

Il post di Macci è arrivato poco dopo un primo messaggio simile, sempre sui social, in cui affermava che Sinner può diventare un campione Slam “a doppia cifra”. “Sinner sta benissimo. Ha perso contro il Joker e Mensik. Questo è il tennis. Nessuno resta imbattuto. Quando vincerà il prossimo torneo o uno Slam, tutti cambieranno narrativa dicendo che è tornato. La verità è che non se n’è mai andato. Major a doppia cifra che cuociono nel forno italiano con extra parmigiano.”

L’ultimo messaggio di Macci a favore di Sinner è arrivato nella notte, e si sposta sulla stretta attualità: “Aspettatevi che Sinner porti a casa uno dei Sunshine Double. Il razzo rosso è pronto al decollo: dalle difficoltà e dalle sconfitte i campioni imparano e tornano ancora più duri da battere“.

Dopo gli Australian Open e Doha, Jannik tornerà in campo al Masters 1000 di Indian Wells, un torneo che ha disputato per quattro volte raccogliendo due semifinali, nel 2023 e 2024, in entrambe le occasioni battuto dal grande rivale Carlos Alcaraz. Nel 2024, la sua ultima presenza, nella sfida contro lo spagnolo aveva dominato il primo set, per poi calare vistosamente nell’intensità e subire la rimonta dell’attuale n.1 ATP. “È un torneo nel quale ho sempre fatto un po’ di fatica”, ha ammesso Jannik in una recente intervista. I campi nel deserto della California sono tra i più lenti dell’anno, relativamente a quelli in duro, con rimbalzi molto alti che premiano maggiormente tennisti che amano usare tanto topspin e colpire la palla alta. Non è un caso che nell’albo d’oro del torneo figurino tennisti come Thiem, Draper, e per tre volte in passato Nadal. Il campione in carica è Jack Draper, al primo successo in 1000 in carriera battendo in finale Rune. Alcaraz ha trionfato nel 2023 e 2024, arriverà in California da logico favorito. Assai diversa la storia di Sinner a Miami: ha dominato l’edizione 2024, mostrando un tennis a tratti impressionante (incredibile la vittoria su Medvedev in semifinale) e perso le finali nel 2023 (contro Medvedev) e 2021 (vs. Hurkacz).

Marco Mazzoni


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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