Occhio a Rafa Jódar. Il 19enne di Madrid nelle scorse settimane è finito sulla cronaca tennistica spagnola – e non solo – per la sua decisione di lasciare il College negli USA e buttarsi completamente nella “mischia” del tennis Pro dal 2026. Dopo aver ben impressionato alle NextGen ATP Finals dello scorso dicembre, dove sconfisse sia Tien che Landaluce, Jodar è sbarcato in Australia al Challenger di Canberra dove nel suo primo torneo da “Pro” a tutti gli effetti è giunto in semifinale senza perdere un set nelle cinque partite disputate. Nei quarti ha regolato il giapponese Sho Shimabukuro per 6-2 6-4 mostrando sprazzi di tennis molto interessanti. Tra lui e la finale c’è il francese Kyrian Jacquet (che ha sconfitto il veterano Lajovic nei quarti). In caso di successo, lo spagnolo potrebbe trovare in finale il belga Blockx, anche lui protagonista all’ultima edizione delle NextGen Finals.
“VAMOS”
Spanish qualifier Jodar soars into the semi-finals 6-2, 6-4 Shimabukuro#ATPChallenger | @RFETenis | Canberra pic.twitter.com/FNIrmPyFVf
— ATP Challenger (@ATPChallenger) January 8, 2026
Jodar ha iniziato l’anno da n.165 ATP, una scalata importante nel 2025 visto che 12 mesi fa era soltanto n.895 nel ranking, impegnato prevalentemente nelle attività e circuito universitario statunitense, con il team della Virginia University, che ancora lo sta seguendo in Australia in attesa di costruirsi un team su misura. In Spagna proprio dopo la rottura clamorosa tra Alcaraz e Ferrero si è ipotizzato che l’ex coach del n.1 possa assumere la guida di Rafa, sperando di ripercorrere il percorso vincente con Carlos e portare tra i migliori un nuovo talento. Altri invece lo vedono presto nella struttura di Nadal alle Baleari, seguito dai tecnici della struttura o chissà, magari Carlos Moya, attualmente fermo dopo il ritiro del 22 volte campione Slam. La strada è ancora molto lunga: nel 2025 Jodar ha vinto tre Challenger con un tennis ampiamente migliorabile sia dal punto di vista tecnico che nel fisico. Di sicuro questa partenza “razzo” potrà dargli grande fiducia per i suoi prossimo appuntamenti.
Mario Cecchi
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