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Il ritorno di Serena Williams accende il dibattito: sfida possibile o azzardo?


Il possibile ritorno in campo di Serena Williams ha sorpreso l’intero mondo del tennis. A partire dalla fine di febbraio, la campionessa statunitense potrebbe rientrare nel circuito WTA dopo aver completato i sei mesi nel testing pool dei controlli antidoping. Un’eventualità che fa discutere, soprattutto considerando i suoi 44 anni e le quattro stagioni trascorse dal ritiro, avvenuto allo US Open 2022.
La notizia ha subito diviso appassionati e addetti ai lavori: c’è chi considera il ritorno un rischio inutile e chi, invece, intravede persino la possibilità di un altro trionfo Slam. Tra gli ottimisti c’è uno dei primi mentori delle sorelle Williams, Rick Macci.

L’entusiasmo di Rick Macci
Lo storico allenatore statunitense, che scoprì il talento di Serena e Venus Williams nella sua accademia in Florida nel 1991, ha espresso grande entusiasmo per il possibile rientro della sua ex allieva.
Attraverso una serie di messaggi sui social, Macci ha spiegato cosa si aspetta: «La stessa grinta, la stessa determinazione, le stesse qualità interiori incredibili che non si possono comprare su internet, ma si possono mostrare in campo».
Secondo il tecnico, Serena non tornerebbe per una semplice apparizione: «Quando Serena inizia a giocare, si dedica completamente. Se torna, non sarà per fare una comparsata».
E poi la previsione più audace: «Lei spera di poter vincere un altro Slam. Non bisogna mai sottovalutare il cuore della più grande di tutti i tempi: i suoi servizi a 190 km/h voleranno ancora».

Le perplessità di Chakvetadze
Più prudente l’analisi di Anna Chakvetadze, ex numero 5 del mondo, che si dice comunque felice all’idea di rivedere Serena nel circuito:
«È una leggenda del nostro sport. Se decidesse di tornare, sarebbe qualcosa di molto speciale per il tennis».
La russa, però, ha sottolineato la principale incognita:
«In singole partite, soprattutto sui grandi palcoscenici, potrebbe essere ancora competitiva. Ma un intero torneo, e soprattutto uno Slam di due settimane, è una sfida completamente diversa».
Il nodo, secondo Chakvetadze, resta la tenuta fisica: «La domanda chiave è come reagirà il suo corpo a un carico di lavoro così intenso. Se tornerà, sono sicura che lo farà solo per qualcosa di davvero importante. Ha già ottenuto tutto e la sua eredità è intoccabile».
Il possibile rientro di Serena Williams, dunque, non lascia indifferenti. Tra entusiasmo e scetticismo, il tennis aspetta di capire se una delle più grandi campionesse di sempre tornerà davvero a scrivere un altro capitolo della sua straordinaria carriera.

Marco Rossi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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