Andando a scrutare l’ordine di gioco del 18 marzo al Miami Open, si nota immediatamente che i primi match in calendario partono dal Grandstand, ossia il secondo campo per importanza nell’impianto. E il Centrale? Il campo da tennis costruito nell’immenso catino che ospita gli incontri di football del team NFL dei Miami Dolphins, adattato al tennis per l’occasione, necessita di una “preparazione aggiuntiva” per assicurare le ottimali condizioni di gioco, tutto per colpa delle pesanti piogge che hanno accompagnato i giorni precedenti all’avvio del Masters e WTA 1000. Con un breve comunicato, la direzione del torneo spiega l’accaduto.
“A causa delle forti piogge nei giorni precedenti al torneo, alcune aree dello Stadium Court hanno richiesto preparazioni aggiuntive per garantire condizioni ottimali di gioco. Tutti gli incontri di mercoledì 18 marzo si svolgeranno sui campi esterni. Gli spettatori con biglietti per lo stadio per le Sessioni 3 e 4 saranno contattati direttamente per le istruzioni successive. Lo Stadium Court dovrebbe aprire per il torneo giovedì 19 marzo”.
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— Miami Open (@MiamiOpen) March 17, 2026
Questa problematica ha portato gli organizzatori a spostare al giorno successivo l’atteso esordio di Joao Fonseca, opposto a Fábián Marozsán. Secondo quanto riporta il portale brasiliano Bola Amarela, “nel 2025, le partite di Fonseca generarono un enorme afflusso di pubblico, causando problemi logistici sui campi secondari. Il brasiliano raggiunse poi il terzo turno, dove fu eliminato da Alex de Minaur. Curiosamente, è l’unico giocatore della parte alta del tabellone il cui debutto è stato posticipato”. Fonseca quindi, in caso di vittoria giovedì, tornerà subito in campo all’indomani per un match non esattamente “comodo”: la sfida al n.1 Carlos Alcaraz.
Mario Cecchi
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