Joao Fonseca ha vissuto intensamente il Sunshine Double 2026, affrontando prima Jannik Sinner in California e poi Carlos Alcaraz in Florida, ossia in pochi giorni il meglio su piazza nel tennis maschile di oggi. Il giovane brasiliano ha confermato tutte le proprie qualità di colpitore, e soprattutto contro l’azzurro anche una buonissima tenuta mentale e combattività, forte di importanti miglioramenti sul piano atletico e della resistenza generale. Nell’anno dei suoi 20 anni Fonseca ha dimostrato di avere le qualità per inserirsi tra i grandi della disciplina, ma riuscirà davvero ad arrivare al livello dei primi due al mondo e battagliare contro di loro per vincere gli Slam? È una domanda interessante, di impossibile risposta, tuttavia molti scommettono sulle reali possibilità del brasiliano di farcela. Tra questi anche Greg Rusedski: secondo l’ex numero 1 britannico Fonseca ha già mostrato la potenza e le armi per poter sfidare giocatori come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma che avrà bisogno di almeno un altro anno di crescita prima di poter entrare stabilmente nella lotta al vertice.
“Fonseca è ancora a circa un anno dall’unirsi a quel trio, perché sta ancora imparando a gestire e ad adattare alcuni aspetti del suo gioco”, ha dichiarato Rusedski nell’ultima puntata del suo podcast. “Abbiamo visto segnali molto promettenti a Indian Wells, ma lui è davvero un giocatore di altissimo livello. E lo si è capito anche dal pubblico, non solo a Indian Wells ma soprattutto a Miami Open, dove si è visto quanto questo ragazzo sia già popolare. Questo può solo fare bene al tennis maschile”.
“Inoltre Fonseca ha detto una cosa molto interessante: è più facile giocare contro Jannik Sinner che contro Carlos Alcaraz. Alcaraz ha qualche dimensione in più: la palla corta, i cambi di traiettoria e di altezza, le discese a rete, la capacità di transizione in avanti. Avrei voluto che Fonseca partisse meglio, perché quando concedi vantaggio a Carlos, lui scappa via nel punteggio e diventa difficilissimo riprenderlo. Non ci sono stati cali. Con il pubblico straordinario che abbiamo visto per quella partita, questa è una rivalità che potremo goderci tra un anno” conclude Rusedski.
Ormai sono moltissimi i commentatori che puntano decisamente su Fonseca per il ruolo di terzo incomodo tra Sinner e Alcaraz. Tuttavia sono necessarie molte conferme soprattutto nei tornei dello Slam, dove il brasiliano ha ancora tutto da dimostrare. La prima occasione arriverà a Roland Garros, dove la sua potenza potrà fare la differenza contro molti avversari. Ma ce la farà fisicamente a resistere a lunghe battaglie, su cinque set, senza calare nella forza della sua spinta poderosa?
Mario Cecchi
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