Prestazione super e meritata vittoria per Alexandra Eala al WTA 1000 di Dubai contro Jasmine Paolini, 6-1 7-6(5) lo score conclusivo che vale alla filippina la terza affermazione in carriera contro una top 10. L’azzurra è stata sportivamente travolta nel primo set, un parziale totalmente dominato dalla 20enne filippina cresciuta presso l’Academy di Nadal alle Baleari, fortissima col diritto mancino, sempre in controllo dello scambio e brava a capitalizzare un incedere incerto della nostra campionessa, corta nel palleggio e incapace di trovare una contro mossa per arginare la spinta e velocità dell’avversaria, in grandissimo spolvero da ogni posizione sul campo. Paolini a tratti irriconoscibile, spuntata e senza la sua solita grinta, ma i meriti di Eala sono enormi per come ha affrontato il match e l’avversaria, di potenza, comandando lo scambio col primo colpo dopo il servizio e molto aggressiva fin dalla risposta. Un 6-1 senza storia. Nel secondo set arriva finalmente la reazione dell’azzurra che, sotto di un break, a va a riprenderselo ma poi cede di nuovo il turno di battuta. Fasi concitate, ma la filippina resta in controllo del set tanto che l’incontro sul 5-3 15-40 sembra ormai deciso: Eala ha due match point in risposta. Sembra fatta. Qua, con le spalle al muro, praticamente sconfitta, Paolini rifiuta di perdere così malamente: ritrova la spinta che le era finora mancata, alza la parabola e lascia correre il braccio, annullando anche un terzo match. Di forza e decisione.
La partita improvvisamente si complica per la filippina che va a servire per chiudere sul 5-4 ma non trova più spazio sul campo e nemmeno gli errori dell’italiana, decisa a non mollare e finalmente più tosta in difesa. Alexandra invece sbaglia qualcosa e Paolini si fa trovare pronta: contro break e e sorpasso. Incredibilmente ora è Eala a perdere sicurezza, quel diritto fulminante è meno incisivo e servendo sotto 6-5 concede due set point a Jasmine, che però non riesce a sfruttarli. Si arriva al tiebreak ed Eala, scrollatasi di dosso la tensione dei game precedenti, torna a brillare dal centro del campo col diritto e va a prendersi l’allungo decisivo. La filippina è di nuovo dirompente: forza gli errori di Paolini con un gran ritmo e tre accelerazioni di diritto favolose, riprendendo il controllo degli scambi – con grande coraggio e sotto massima tensione – e chiude al secondo match point,, un altro diritto lungo linea splendido.
Paolini esce dal campo sconfitta meritatamente. Ha pagato una certa passività generale, l’incapacità di sporcare a sufficienza le traiettorie dell’avversaria, davvero brava con il suo diritto mancino a trovare spinta e controllo anche sui top spin piuttosto carichi dell’azzurra ma fin troppo centrali e prevedibili. A tratti, Eala è sembrata una sorta di “Paolini” per spinta, copertura del campo e velocità di gioco. Davvero impressionante come ha comandato gli scambi trovando lungo linea splendidi, impattando con forza e precisione palle non affatto facili. Grinta, intensità e tanta spinta, difficile arginare una tennista così offensiva e rapida nel prendersi lo spazio sul campo.
Buona la reazione di Jasmine nel momento clou del secondo set, ma non è bastato ad allungare il match al terzo set. Probabilmente l’azzurra avrebbe dovuto far sentire di più all’avversaria la sua tenacia, una forza difensiva che è mancata per larga parte del match e che ha dato ancor più spinta e convinzione all’asiatica. Peccato perché nella bagarre della parte finale del secondo set c’era la concreta possibilità di invertire del tutto l’inerzia del match, sfruttando uno dei due set point ottenuti, e chissà che nel terzo parziale l’italiana potesse far valere la sua classe ed esperienza. Nel momento della reazione infatti Paolini è tornata a non mollare niente, spingere con decisione e creare grossi problemi all’avversaria, interrompendo il suo momento top. Purtroppo la reazione di Jasmine è stata tardiva, ma applausi ad Eala, tennista di grande valore e potenziale.
1T Eala – Paolini
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