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Domenica storica per il tennis argentino: tre giocatori in finale in altrettanti tornei, non era mai accaduto


Mariano Navone, Marco Trungelliti e Roman Burruchaga: un tris inatteso per il tennis argentino in una domenica di Pasqua che segna un record assoluto per il tennis albiceleste a livello ATP. Infatti i tre giocatori latino americani saranno protagonisti in altrettante finali sul tour maggiore, fatto mai verificatosi nella storia del tennis argentino al maschile.  

Navone l’ha spuntata su Van De Zandschulp al termine di una durissima battaglia (ben 3 ore e 31 minuti!) al Tiriac Open di Bucarest, conquistando la finale dove affronterà per il titolo il sorprendente spagnolo Daniel Merida, entrato nel main draw passando per le qualificazioni e al suo miglior risultato in carriera. A la “navoneta” (il noto soprannome di Mariano in patria) si aggiungono Marco Trungelliti, che a 36 anni si giocherà il titolo all’ATP 250 di Marrakech contro l’altro giovane spagnolo Rafael Jodar, segnando il record di tennista più “anziano” ad arrivare in finale per la prima volta sul tour maggiore, e Roman Burruchaga protagonista della finale dell’ATP 250 di Houston contro lo statunitense Tommy Paul (testa di serie n. 4), dopo aver dominato il connazionale Thiago Tirante con un netto 6-1 6-1.

Non era mai successo che tre argentini raggiungessero, nella stessa settimana, tre finali distinte nel circuito ATP. In passato si era verificata la presenza di tre tennisti argentini in finali nella stessa settimana, ma con due di loro impegnati l’uno contro l’altro: accadde nella terza settimana di luglio del 2000, quando a Stoccarda Franco Squillari superò Gastón Gaudio, mentre a Umago Mariano Puerta cedette al cileno Marcelo Rios.

Con l’arrivo della terra battuta, superficie d’elezione per i tennisti sudamericani, sono arrivati immediatamente ottimi risultati in tornei 250. Vedremo chi tra gli argentini riuscirà a vincere il titolo. Burruchaga, figlio del campione del mondo di calcio a Messico 1986, sarà decisamente sfavorito contro Paul, che in quest’avvio di 2026 su terra battuta conferma il buon adattamento del suo suo tennis alla superficie dopo la semifinale raggiunta a Roma lo scorso anno. Trungelliti sta vivendo il torneo della vita a Marrakech, ma è probabilmente sfavorito contro Jodar, giovane in rampa di lancio nelle ultime settimane. Sembra invece favorito Navone in Romania, assai più esperto rispetto a Merida, ma ogni incontro sul “rosso” può trasformarsi in una dura battaglia, dall’esito spesso incerto.

Mario Cecchi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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