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Djokovic supera Safiullin e scrive un’altra pagina di storia: record di vittorie a Wimbledon e quarti di finale


Novak Djokovic continua la sua corsa a Wimbledon. Sul Centre Court il serbo supera il qualificato russo Roman Safiullin, numero 132 del mondo, con il punteggio di 7-6(6) 6-3 3-6 6-3, conquistando i quarti di finale al termine di una partita meno semplice di quanto dica il punteggio. Safiullin, grazie soprattutto al servizio e a un tennis aggressivo, è riuscito a mettere più volte sotto pressione l’ex numero uno del mondo, che però nei momenti importanti ha sempre dato la sensazione di avere la situazione sotto controllo.

Djokovic ha cercato fin dall’inizio di accorciare gli scambi, alternando serve&volley, discese a rete, smorzate e variazioni di ritmo. Qualche errore in più del solito e il terzo set lasciato per strada, complice anche il medical time out richiesto dal russo, non hanno però cambiato l’inerzia dell’incontro. Nel quarto set il serbo ha ripreso immediatamente il comando della partita, confermando di essere uno dei candidati più credibili al titolo nella parte alta del tabellone.

La vittoria gli permette inoltre di aggiungere altri capitoli a una carriera già irripetibile. Djokovic conquista infatti la 106ª vittoria in singolare a Wimbledon, diventando il giocatore con più successi nella storia del torneo e superando Roger Federer (105). È inoltre il suo 66° quarto di finale Slam, record assoluto nell’era Open, il 17° ai Championships e il 408° successo in un torneo del Grande Slam, primato che continua ad aggiornare.

Nei quarti affronterà il vincente della sfida tra Félix Auger-Aliassime e Alejandro Davidovich Fokina. Il canadese può contare su uno dei servizi più efficaci del circuito, mentre lo spagnolo fa dell’intensità e della varietà il proprio punto di forza. Qualunque sarà l’avversario, Djokovic ha dimostrato ancora una volta di possedere esperienza, lucidità e una gestione dei momenti decisivi che pochi possono vantare.

La cronaca

L’avvio è subito movimentato. Safiullin perde il servizio in apertura, ma Djokovic restituisce immediatamente il favore. Sul 3-2 per il russo il serbo si ritrova sotto 0-40, salva le prime occasioni grazie al servizio e riesce a evitare un break che sembrava inevitabile. Sul 5-4 Safiullin serve per il set, ma tradisce un po’ di tensione con due errori a rete che permettono a Djokovic di rientrare. Si arriva così al tie-break, dove il serbo annulla il recupero del russo dopo aver mancato due set point e chiude 8 punti a 6.

L’equilibrio prosegue anche nella seconda frazione fino al 3-2. Djokovic costruisce pazientemente il break, dopo diverse occasioni non sfruttate, e con una risposta profonda sale 4-2. Da lì in avanti gestisce con autorità, serve con precisione e chiude il set 6-3 grazie a un efficace serve&volley.

Nel terzo set Safiullin trova il miglior momento della sua partita. Strappa il servizio al serbo, si fa rimontare, ma sul 3-2 chiama un medical time out per un problema agli addominali. Alla ripresa Djokovic perde improvvisamente ritmo e lucidità: concede sei palle break, cede il servizio e il russo ne approfitta per allungare fino al 6-3, riaprendo l’incontro.

La reazione del sette volte campione di Wimbledon è però immediata. Nel quarto set annulla una palla break nel game inaugurale, poi accelera definitivamente. Il break del 3-0 indirizza la partita; Safiullin, limitato anche dai problemi fisici, non riesce più a impensierirlo. Djokovic amministra senza affanni, arriva sul 5-3 e chiude con autorità dopo poco più di tre ore di gioco.

Ancora una volta, quando il torneo entra nella sua fase decisiva, Djokovic si fa trovare puntuale. I record continuano ad accumularsi, ma soprattutto cresce la sensazione che il serbo abbia raggiunto la condizione giusta per giocarsi fino in fondo la conquista di un altro titolo a Wimbledon.

Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani

R. Safiullin vs N. Djokovic


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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