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Djokovic pensa alle Olimpiadi del 2028: “Spero di arrivarci”. Jovic favorevole ai cinque set: “Accetterei la sfida”. Zvonareva senza età: qualificata a Doha a 41 anni. Le parole di Kafelnikov fanno discutere: “Federer fuori dal dibattito”


Giornate intense non solo per il tennis, ma anche per lo sport mondiale, con l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Proprio in questo contesto è stato chiesto a Novak Djokovic se si immagina ancora in campo alle Olimpiadi estive di Los Angeles 2028, quando avrà 41 anni.
Il serbo, intercettato da un giornalista mentre si trovava in Italia con la famiglia, ha risposto con il consueto sorriso: «I prossimi Giochi olimpici? Manca ancora molto, ma voglio arrivarci. Ricorda che si è sempre giovani». Un’ipotesi che, conoscendo la longevità e la cura fisica di Djokovic, non appare impossibile.

Nel frattempo continua il dibattito sul possibile passaggio ai match al meglio dei cinque set anche nel tabellone femminile degli Slam, ipotesi lanciata per l’Australian Open 2027 dal direttore Craig Tiley. Tra le giocatrici interpellate c’è stata Iva Jovic, che si è detta favorevole all’idea: «Se sarà questa la decisione finale, la accetterò. Mi sento molto in forma e mi piacciono le sfide fisiche. Darebbe più tempo per trovare soluzioni durante la partita, quindi non sono contraria».

Dal circuito femminile arriva anche una storia significativa legata a Vera Zvonareva. A 41 anni, l’ex numero due del mondo, oggi fuori dalla top 500, è riuscita a qualificarsi per il tabellone principale del WTA 1000 di Doha. La russa ha superato le qualificazioni senza perdere un set, battendo Zhang Shuai per 6-3 6-3 e Magdalena Frech per 6-3 7-6, dimostrando una longevità sportiva notevole.

A far discutere, intanto, sono state le parole di Yevgeny Kafelnikov nel dibattito sul GOAT. L’ex numero uno del mondo ha dichiarato: «A dire il vero, tutti si sono dimenticati di Roger Federer. Ha 20 Slam, ma Nadal ne ha 22 e Djokovic 24. I numeri non mentono: le prestazioni si misurano con i titoli». Una posizione destinata a far discutere, soprattutto tra i tifosi dello svizzero.

Dalla Coppa Davis arriva invece una storia personale significativa per Marco Trungelliti. A 36 anni, e dopo quasi due decenni di carriera, l’argentino ha fatto il suo debutto nella competizione, diventando il giocatore più anziano della storia del Paese a esordire in Davis. Nel singolare contro la Corea del Sud ha perso in due set contro Soonwoo Kwon per 7-6 6-2, ma la giornata resterà comunque memorabile. La sfida tra Argentina e Corea del Sud si è chiusa sul punteggio di 1-1 dopo la prima giornata.

Francesco Paolo Villarico


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

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