in

Darderi parte forte a Parigi: piegato Ofner in tre set, ora il secondo turno chiama


Debutto vincente per Luciano Darderi al Roland Garros 2026. L’azzurro supera l’austriaco Sebastian Ofner, numero 112 del ranking mondiale, con il punteggio di 7-6(5) 6-2 6-3 e conquista l’accesso al secondo turno dopo due ore e diciannove minuti di gioco.

Una vittoria più complessa di quanto racconti il punteggio finale. Come spesso accade nelle prime uscite di uno Slam, Darderi ha dovuto gestire tensione, ritmo e momenti complicati. Luciano è rimasto praticamente sempre avanti nel punteggio, ma nel primo set ha dovuto difendere ben sei palle break, subire un controbreak quando serviva per il parziale e conquistarsi tutto al tie-break.

Anche nel gioco decisivo non è mancata la sofferenza. Avanti 5-3, Darderi ha rischiato di complicarsi nuovamente la vita, ma con quella garra che ormai è diventata il suo marchio di fabbrica ha trovato le energie per chiudere 7 punti a 5. Da quel momento la partita ha preso una direzione precisa. Ofner ha accusato il colpo e, nonostante condizioni climatiche più umane rispetto alle ore centrali della giornata e un campo finalmente in ombra, l’austriaco è apparso fisicamente in difficoltà, respirando con fatica e perdendo progressivamente intensità. Darderi invece si è trasformato in un autentico leone. Ha continuato a spingere da fondo campo, alternando accelerazioni e palle corte ben eseguite, facendo lentamente scivolare il match dalla propria parte. Chiuso il secondo set per 6-2, Luciano ha definitivamente spento le resistenze dell’austriaco nella terza frazione con un doppio break che ha chiuso i conti. Al secondo turno il suo cammino proseguirà contro il vincente della sfida tra Quinn e Comesana. In uno Slam ogni ostacolo nasconde insidie, ma Darderi può guardare avanti con fiducia.

L’avvio di partita è subito complicato. Darderi si trova immediatamente a difendere due palle break sullo 0-1 e riesce a salvarsi soltanto dopo un game lunghissimo da dodici punti. Ofner replica con un turno di battuta tenuto a zero, ma Luciano risponde immediatamente: quattro prime consecutive e nessun punto concesso. L’azzurro entra progressivamente nel match, cresce in risposta e prova a essere più aggressivo. Il problema è che la prima di servizio non entra con continuità e i game diventano una battaglia continua. Luciano annulla altre tre palle break con carattere, mentre Ofner continua a ottenere punti rapidi al servizio. Sul 4-4 arriva la svolta. Darderi trova due risposte profonde e incisive e strappa finalmente il servizio all’austriaco. Sembra il momento della chiusura, ma come già accaduto a Roma, Luciano fatica quando serve per il set. Arriva il controbreak e tutto si decide al tie-break. l gioco decisivo segue lo stesso copione dell’intera frazione: equilibrio, tensione e continui ribaltamenti. Un minibreak per parte, poi servizi dominanti fino al 4-3 quando Darderi prende il comando con un dritto vincente. Luciano però non sarebbe Luciano senza un po’ di sofferenza. Due errori gratuiti riportano tutto in discussione sul 5-5, ma nel momento decisivo arriva il colpo di reni: due punti consecutivi e primo set in tasca. Un colpo pesante per Ofner.

L’austriaco appare in difficoltà fisica e Darderi ne approfitta immediatamente. Strappa subito il servizio all’avversario, si fa riprendere, ma dal 2-2 cambia definitivamente marcia. Quattro giochi consecutivi, aggressività costante e secondo set archiviato per 6-2.

Nel terzo parziale arriva ancora un break immediato. Stavolta però Luciano non concede nulla: conferma il vantaggio e vola sul 3-0. Ofner ormai è in riserva. Cerca soluzioni rapide, prova ad accorciare gli scambi, ma il ritmo imposto dall’azzurro è troppo alto. Darderi gestisce senza affanni. Sul 5-3 va a servire per il match: ace, servizio vincente e tre match point consecutivi.

Sul secondo arriva la chiusura: dritto incrociato, braccia al cielo e secondo turno conquistato.

Parigi continua. E Luciano c’è.

dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

Arnaldi resiste a caldo e rimpianti: piegato Griekspoor dopo oltre quattro ore, ora c’è Tsitsipas

Sinner sul velluto, debutto comodo contro Tabur a Roland Garros