Matteo Berrettini è soddisfatto e sorridente dopo il bel successo contro Adrian Mannarino all’esordio a Indian Wells, partita molto dura e segnata dai crampi, con un vero e proprio crollo dopo il diritto vincente che ha chiuso l’incontro. Il romano ha rassicurato sulle proprie condizioni nell’intervista dopo la vittoria, affermando che i crampi sono sicuramente arrivati per il suo stato di salute non ancora perfetto per colpa di uno stato influenzale sofferto qualche giorno fa, ma che non c’è stato alcun altro tipo di infortunio. La soddisfazione viene anche dall’aver ritrovato una vittoria in un torneo così importante dopo qualche anno di sole delusioni, e assenze, e contro un rivale che non aveva mai battuto in carriera.
“Dopo il match ho avuto crampi, semplicemente crampi” afferma Matteo a Sky Sport, “Sono stato non benissimo pochi giorni fa, ho avuto una specie di influenza, non so bene e infatti sono ancora un po’ chiuso, probabilmente disidratato non al massimo della forma, e infatti quando ho iniziato ad avvertire crampi all’inizio del terzo set ho detto… come mai crampi? Non sto nemmeno sudando così tanto… E invece poi mi sono ricordato come ero stato, ed in effetti mi sento ancora un po’ così così. Credo di averla gestita molto bene, l’ho nascosto abbastanza e sull’ultimo punto ho spinto a tutta con le gambe e ho sentito proprio che si è tutto contratto. Per fortuna è successo all’ultimo punto altrimenti sarebbe stato un casino…”
Questo invece il suo pensiero sul match, vittoria e sensazioni molto positive: “Sono molto contento di come ho girato la partita, difficilissima, si era messa molto male e lui giocava molto bene. Ho lottato fino alla fine, questo era quello che ci eravamo chiesti prima della partita”.
Next Zverev, grande sfida con il tedesco, avanti negli head to head ma nelle ultime due il successo è andato a Matteo (Monte Carlo l’anno scorso ultimo confronto): “Abbiamo giocato contro diverse volte e ci conosciamo molto bene. Sono state tutte partite disputate in palcoscenici molto importanti, come Slam, finali Masters 1000, grandi tornei come lo scorso anno a Monte Carlo. È un giocatore fortissimo, ha dimostrato quello che vale molte volte. Abbiamo fatto sempre belle partite, grandi battaglie. Ovvio la mia testa ora deve andare al recupero e a godersi questa vittoria che non era affatto scontata. Da domani penserò a Sasha e quello che mi aspetta”.
“Era quattro anni che non vincevo una partita su questo campo, sono molto contento, è stata una bella atmosfera” conclude Berrettini.
Mario Cecchi
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