in

Alcaraz ha perso il focus di inizio stagione? Per Mouratoglou “è annoiato e poco interessato ai Masters 1000”


Quando c’è da aprire un dibattito o far discutere, pochi riescono a centrare l’obiettivo come Patrick Mouratoglou, sempre più pungente nei suoi commenti social e interviste. Mentre il mondo del tennis si interroga sulle recenti sconfitte e dichiarazioni di Carlos Alcaraz, deludente nel Sunshine Double di Indian Wells e Miami e pure un po’ polemico nel dopo partita, affermando di sentirsi costantemente sotto tiro degli avversari, tutti pronti a giocare “come Federer” contro di lui, ecco il noto coach francese analizza il momento dello spagnolo con una chiave di lettura totalmente differente. Secondo l’ex coach di Serena Williams, Alcaraz nei due tornei americani è parso “annoiato” e “poco interessato” a quello che accadeva in campo e al suo andamento negli eventi. Attraverso un video social, Mouratoglou ha spiegato così il suo punto di vista.

“Durante il match contro Fonseca ho avuto una sensazione: Carlos Alcaraz non sembrava coinvolto come al solito in questo Masters 1000. Il giorno dopo ha perso contro Korda” afferma Mouratoglou. “La mia sensazione è che Alcaraz sia annoiato. Ha già vinto sette Slam e ho l’impressione che nei Masters 1000, avendone già conquistati tanti, non sia così interessato. È solo una sensazione, ma ce l’ho”.

Secondo Mouratoglou, questo potrebbe rappresentare un rischio per il futuro dello spagnolo: “Potrebbe essere un pericolo nei prossimi anni. Molti dicono che nei tornei dello Slam — come Roland Garros, Wimbledon o US Open — a volte parte piano nei primi turni. Secondo me succede perché si annoia. Ha così tanto margine che, quando il match sembra facile, perde concentrazione perché dentro di sé sa che può recuperare in qualsiasi momento”.

Il coach poi precisato che non si tratta necessariamente di una scelta consapevole: “Non è che pensa ‘non mi importa’. Ma inconsciamente accetta di perdere il servizio, accetta di perdere concentrazione. Ed è proprio questo che può diventare pericoloso”.

Affermazioni decisamente “forti”, che aizzeranno ancor più il dibattito tra gli appassionati e i supporter dello spagnolo, atteso al rientro in campo a Monte Carlo, dove inizierà il suo 2026 su terra battuta e sarà chiamato a difendere tantissimi punti visti i grandi successi dell’anno scorso.

Mario Cecchi


Fonte: http://feed.livetennis.it/livetennis/

Nba, Detroit show: Jenkins piega i Lakers. Wembanyama lancia San Antonio, Oklahoma da urlo

Gino Paoli è morto a 91 anni: maestro della canzone d’autore, scrisse un brano su Coppi