Carlos Alcaraz torna a far preoccupare in queste ore al Barcelona Open 2026. Lo spagnolo, reduce dal successo all’esordio contro il finlandese Otto Virtanen, ha infatti cancellato l’allenamento previsto nella mattinata di mercoledì al Real Club de Tenis Barcelona, alimentando i dubbi sulle sue condizioni fisiche in vista degli ottavi di finale contro Tomas Machac.
L’allarme era già scattato durante il match d’esordio, quando il murciano aveva richiesto l’intervento del fisioterapista per un fastidio tra polso e avambraccio. In quel momento il timore di un problema più serio si era fatto subito largo, anche se Alcaraz era poi riuscito a portare a termine l’incontro senza particolari cali, chiudendo la partita con autorità e dando l’impressione di avere la situazione sotto controllo.
La decisione di non allenarsi oggi, però, riapre inevitabilmente ogni interrogativo. In un torneo così compresso, e con la stagione sulla terra battuta appena entrata nel vivo, ogni segnale fisico viene osservato con grande attenzione, soprattutto nel caso di un giocatore che punta non solo al titolo di Barcellona, ma anche a restare pienamente competitivo in una fase centrale del calendario.
Per il momento non ci sono ulteriori indicazioni ufficiali sulla reale entità del fastidio, ma la scelta di fermarsi lascia pensare a una gestione prudente della situazione. Alcaraz dovrà infatti valutare con attenzione le sue sensazioni nelle prossime ore, anche perché dall’altra parte lo attende un avversario insidioso come Tomas Machac, capace di alzare parecchio il livello e di mettere sotto pressione chiunque non sia al meglio.
Il murciano aveva rassicurato solo in parte dopo il debutto, perché se da un lato il successo su Virtanen aveva allontanato i fantasmi, dall’altro il problema fisico emerso durante la partita non era passato inosservato. Ora il forfait all’allenamento rende ancora più delicata l’attesa per capire se Alcaraz sarà in grado di presentarsi agli ottavi nelle migliori condizioni possibili.
A Barcellona, insomma, l’attenzione resta tutta puntata su di lui. Le prossime ore saranno decisive per capire se si è trattato soltanto di una precauzione o del segnale di un fastidio da non sottovalutare.
Marco Rossi
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