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Pagelle F1: Spa esalta il talento di Leclerc, Hamilton merita molto di più. Russell è un caso


Antonelli 12 Come a Montecarlo, la quinta vittoria consecutiva, la prima sul circuito della leggenda. Quasi nel nome di Ayrton Senna. E come il suo numero di gara (lo stesso del brasiliano), che poi è la somma perfetta di 6 pole e 6 vittorie. Cosa chiedere di più a un ragazzo di neppure vent’anni, alla sua seconda stagione in F1 dove è approdato bypassando molta gavetta nella categorie minori e ancora più prendendo il posto di Hamilton sulla Mercedes? Che coroni questa incredibile prima parte di campionato, con il titolo mondiale, che all’Italia manca da 73 anni, da Alberto Ascari. L’ultimo nello stesso 1953 anche a portare sul gradino più alto del podio di Spa il Tricolore. Deve e può ancora crescere Kimi, ma uno che arriva da due ritiri (e non per colpa sua) nelle ultime tre gare, con più di quaranta punti persi per strada e quindi molto sotto pressione, e gestisce con grande maturità una gara con lo zampino della sfortuna per la virtual safety car nel momento peggiore, è prontissimo per il titolo. Dipenderà più dalla Mercedes (l’affidabilità che non migliora) che da lui.

Ferrari, punti pesanti

Leclerc 9 Sì, è tornato. Prima di Silverstone sembrava perso, a Spa ha lottato come un leone senza commettere sbavature e gestendo la Ferrari al meglio delle possibilità attuali della SF-26. Ha avuto la fortuna della VSC, ma anche quando ha dovuto inchinarsi al sorpasso di Antonelli non ha mai mollato e gli è stato in scia, cercando di pressarlo e sperando in un’altra debacle della Mercedes. Per ora è così, ma fatto salvo che anche la Mercedes può migliorare, è anche vero che la Ferrari continua a crescere. E il monegasco guida di nuovo da campione. Può tornare a sognare. Per sé (magari non quest’anno) e per la Rossa. Il Mondiale costruttori non è una chimera. 

Hamilton 8 Anche perché la Ferrari ha due piloti che portano a casa punti pesanti. Unico team a farlo con regolarità a parte le tre gare no di Leclerc. E Lewis è il più continuo e costante di tutti. Non siamo d’accordo con chi dice che tornato su Leclerc abbia fatto un passo indietro. Tanto meno siamo d’accordo con la penalità subita per il contatto di gara con Russell. Tra Silverstone e Spa è in forte debito. Forse non avrebbe potuto vincere, come lui stesso dice e come è riuscito a fare a Barcellona, ma avrebbe più d’una manciata di punti in più e sarebbe quindi più vicino a Kimi nel Mondiale, dove per altro è di nuovo il primo inseguitore.

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