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Leclerc chiede una modifica alla Ferrari e tutto cambia: “Ora mi fido della macchina”


Continuiamo a non capire, e va benissimo così. Speriamo però che la Ferrari abbia messo nitidamente a fuoco le ragioni per cui, arrivata a Silverstone per contenere i danni, si è trovata di fronte alla pole di Hamilton per la Sprint, al secondo posto nella gara breve (con Leclerc quinto), alla prima fila di Charles seguito a ruota dal compagno per il GP, e chissà cos’altro c’è in arrivo.

Leclerc, torna il sorriso

L’elemento di novità è il ritorno del sorriso sul viso di Leclerc, assente dal podio ormai da Suzuka (era marzo) e assai rabbuiato dal timbro sul muro di Monaco, dal suo personale litigio con freni e assetto, e nondimeno dalla confidenza che Hamilton ha raggiunto con macchina e squadra. Ieri Charles ha un po’ patito nella Sprint (molto male al via, è poi risalito da settimo a quarto), quindi ha detto: «So come cambiare le cose per il GP, ho in mente una modifica importante e ho fiducia che la macchina, con cui avevo poco feeling, possa prendere a funzionare, qui e nei prossimi GP».

Leclerc e quel ‘non ve lo dico’

Detto e fatto: con effetto immediato è tornato protagonista, terzo tempo in Q1, secondo in Q2 e poi in Q3 a meno di due decimi da Antonelli, con altrettanto vantaggio su Lewis. Charles ha così ritrovato un suo bandolo della matassa che, a quanto pare, non lo costringerà a copiare le soluzioni di Hamilton (così è stato per i freni, ma questa dovrebbe restare un’eccezione). Bryan Bozzi, il suo ingegnere di pista, l’ha premiato con parole di grana grossa: «Bravo Charles, ti sei fatto il coso (vabbè, ci siamo capiti, ndr) e ne è valsa la pena». «Cosa ho fatto? No, non ve lo dico – ha dichiarato Charles a giochi fatti -. Dopo tante gare in cui non sentivo più l’armonia con la macchina ho ritrovato questa sensazione grazie alle modifiche richieste. Contento della prima fila? La pole è sempre meglio, ma questa la meritava Kimi».

Hamilton, non abbastanza

«È un terzo tempo…», così Hamilton ha bocciato richieste di soddisfazione sull’esito delle qualifiche. Secondo nella Sprint, seconda fila al via, non è più abbastanza dopo la vittoria del Montmelò: «Dubito che il nostro ritmo ci consentirà di prendere Kimi, ma magari proveremo con la strategia». Fondamentale che Vasseur parli chiaro ai piloti, giacché un duello al via sarebbe il miglior regalo per Antonelli in pole e per Russell, quarto in seconda fila.


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/formula-1

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