Il Gran Premio del Belgio continua a regalare colpi di scena tra strategie, sorpassi e continui cambi di scenario. La Ferrari si sta confermando competitiva, con Leclerc capace di sfruttare al meglio il periodo di Virtual Safety Car per effettuare la sosta e rientrare davanti ad Antonelli. Se il monegasco è pienamente coinvolto nella lotta per le posizioni di vertice, la situazione è decisamente più complicata dall’altra parte del box. Hamilton sta vivendo una gara ricca di tensione, con diversi episodi che hanno alimentato il suo malcontento nei confronti della squadra.
Hamilton furioso per la strategia: “Non è quello che volevo”
La gara dell’inglese ha preso una piega complicata già prima della sosta, con Hamilton che non ha nascosto tutta la propria frustrazione via radio. Al 18° giro, come ricordato dal team radio con l’indicazione “Siamo al 18° giro”, è arrivato lo sfogo del sette volte campione del mondo: “Ma che diavolo? Non è la strategia che volevo fare, siamo sul piano B ora…”. Parole che testimoniano tutta l’insoddisfazione del pilota per la gestione della corsa da parte del muretto Ferrari. Hamilton avrebbe preferito un approccio differente, ma si è ritrovato costretto ad adattarsi a una strategia alternativa. Il britannico ha continuato comunque a spingere, pur dovendo fare i conti con una vettura che non sembrava rispondere alle sue esigenze. Un clima di forte tensione che ha accompagnato gran parte del suo secondo stint, mentre la Ferrari cercava di limitare i danni e rimanere in corsa.
Pit stop movimentato, il contatto con un meccanico e il problema all’ala anteriore
Il pit stop di Hamilton è stato segnato anche da un episodio che sarà oggetto di valutazione al termine della gara. Al momento di lasciare la piazzola, infatti, la Ferrari ha urtato un meccanico, che è finito a terra prima di rialzarsi immediatamente e rientrare senza conseguenze. Il componente della squadra sta bene, ma l’accaduto verrà comunque analizzato dai commissari e potrebbe portare a una sanzione economica per il team. A complicare ulteriormente il pomeriggio del britannico è stato anche il mancato intervento sull’ala anteriore durante la sosta. Via radio Hamilton ha chiesto: “Hai montato l’ala anteriore o no?”, ricevendo dal box la risposta: “Non ce l’abbiamo fatta”. Una comunicazione che ha provocato un nuovo sfogo del pilota: “Bene. Non riesco a far girare la macchina, quindi…”. Senza la modifica al carico aerodinamico richiesta, Hamilton ha iniziato a soffrire un marcato sottosterzo nel secondo stint, con un conseguente aumento del degrado degli pneumatici che rende ancora più difficile la gestione della gara.
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