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«Cupra cresce ancora: 2025 chiuso con +50%»


Come si è chiuso l’anno di Cupra e quali sono gli obiettivi per il 2026?

«Il 2025 è andato molto bene perché al di là di una disponibilità di prodotto non così elevata chiudiamo con un più 50% di contratti rispetto al 2024. Abbiamo proseguito il percorso dell’elettrificazione con Tavascan, che si è distinta tra le BEV, mentre la protagonista dei volumi di quest’anno è stata la Leon con la quale abbiamo soddisfatto tutte le richieste dei clienti. Infine, anche il nostro nuovo Suv Terramar ci ha dato soddisfazioni».

Cosa ha preferito di più il cliente Cupra tra elettrico, elettrificato ed endotermico?

«Sull’elettrico siamo leggermente sopra la media di mercato con un 9%, ma va specificato che stiamo parlando di un volume non così rilevante rispetto al resto. La motorizzazione che più si distingue dalla gamma è il plug-in hybrid con una presenza molto importante sia su Terramar che su Leon che su Formentor».

Il 2026 è importante perché apre quello che sarà il concetto dell’elettrica un po’ allargata per tutti con la Raval. Quali sono le caratteristiche un po’ peculiari di questa vettura?

«La Raval ci apre le porte di un nuovo mercato, quello delle compatte, dove non avevamo prodotti specifici. Le caratteristiche più spinte dell’auto, secondo me, sono il design, curato sia all’esterno che all’interno con innovazioni straordinarie in termini di materiali con i concetti di sostenibilità che portiamo avanti e la dinamica perché sarà un’auto elettrica assolutamente non noiosa da guidare».

Quanto è difficile per un brand dalla forte identità come Cupra preservare il proprio carattere all’interno delle economie di scala di un grande Gruppo come Volkswagen? 

«Abbiamo la fortuna di pescare tra la migliore tecnologia che c’è in questo momento, attingendo da Audi, Volkswagen e da Porsche, cosa che ci permette di sviluppare le nostre idee con estrema libertà. Ma il grande vantaggio è quello di essere un brand nuovo, stiamo scrivendo in questi anni la nostra storia quindi per noi è più facile osare e portare avanti idee che altri non hanno».

Superbollo, regolamenti italiani ed europei a parte, quante Formentor VZ5 e quante Leon VZ sono previste per l’Italia?

«Sicuramente il Superbollo è un tema abbastanza fastidioso, ci limita le vendite, perché Leon VZ potrebbe essere un’auto accessibile per quanto riguarda il prezzo, ma la spesa poco piacevole frena le vendite. Io penso che possa influenzare più del 50% sul risultato finale. Nonostante questo, penso che entrambe le vetture, compresa la Formentor VZ5 che è in edizione limitata, ci daranno soddisfazioni, quindi abbiamo previsto diversi pezzi».

Chiudiamo con la Tindaya, la show car presentata a Monaco che anticipa il futuro di Cupra. Sarà elettrica o aprirà a diversi tipi di motorizzazioni?

«Tindaya rappresenta il futuro, con delle anticipazioni importantissime anche sul powertrain che ora non possiamo annunciare. Posso anticipare che probabilmente non corrisponderà esattamente al trend attuale».


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/motori

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