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Botte Mercedes, “regola Max” e Hamilton on fire: Antonelli è il leader totale


Kimi Antonelli mette le mani sul Mondiale pressando e facendo saltare George Russell e forse le coronarie di Toto Wolff, anche se a mettere fisicamente ko il britannico è la centralina della sua Merc e des al 30° di 68 giri sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve sull’isola olimpica di Notre Dame a Montreal. Trenta giri di botte e risposte fin dal via (rinviato con tre giri di formazione per un problema alla Racing Bulls di Lindblad), con il bolognese a infilzare il compagno di squadra, entrambi dietro un Lando Norris che scatta a fionda con le gomme intermedie più calde. Un fuoco di paglia. La McLaren si suicida perché la pioggerella smette subito. E per di più l’azzardo è totale, senza diversificare le strategie con Oscar Piastri.

Mercedes, Antonelli sempre più leader

Ma alla fine diciamolo: chissene. Quello che conta (e non perché siamo italiani) è quello che succede in Casa Mercedes in un Mondiale sempre più Formula Argento. E succede che Kimi Antonelli è sempre più un leader totale, picchiando duro il compagno di squadra per trenta giri tra sorpassi e controsorpassi, lunghi, attacchi furibondi, tagli e restituzione di posizione fin troppo “volemose bene”. Cosa che non è. Toto Wolff dopo le sportellate della Sprint di sabato aveva intimato ai due di usare la “regola Max”, ovvero sapere che l’uno o l’altro avrebbero fatto come Verstappen: si sarebbe buttato in uno spiraglio, avrebbe chiuso ogni porta. Quindi sorpassi solo in staccata da rettilineo con modalità overtake.

Kimi-Russell: che duello!

Succede così? No, tutt’altro. Kimi e George se le danno, col teenager ad averne di più e spingere l’inglese a più errori. Sbaglia pure Antonelli quando va in testa. E nell’ennesimo attacco la W17 di Russell si spegne e blocca. Il britannico lancia la protezione per la testa e i guanti dopo aver picchiato le mani sulla Mercedes fumante. Il bolognese s’invola senza pensieri verso la quarta vittoria consecutiva e dalla possibilità di perdere altri 7 punti dopo i 2 di sabato (dimezzando il vantaggio), si trova a +43. Un solco che inizia ad essere molto importante. Anche perché Russell voleva e doveva rilanciarsi nel Canada amato. E invece è un ko tecnico quasi totale dopo quello di guida di Miami. «Non me ne va una giusta» mugugna.

Verstappen: “Per me è insostenibile continuare così”

In tutto questo sul podio salgono Max Verstappen e un Lewis Hamilton davvero on fire, anche se non supportato dal motore Ferrari. «Dai ragazzi, non ho potenza» protesta via radio quando l’olandese lo supera all’iniizo, ma a 5 giri dalla fine beffa il vecchio nemico con un sorpassone all’esterno di curva 1. Charles Leclerc invece (con tanto di drifting) conferma l’idiosincrasia con Montreal. Per fortuna si va a Montecarlo. E non solo perché è casa sua. Il jolly per una Ferrari forte nel grip meccanico ma debole di potenza. Per questo aspetta la tabella ADUO. Chi e quanto avrà dei gettoni di sviluppo delle power unit. Che sarà in pista prima di Spa, a metà luglio. Sullo sfondo poi ci sono le discussioni sul piano Fia di modificare subito queste power unit così problematiche e odiate dai piloti, aumentando il rapporto termico-elettrico da 50-50 a 60-40 fin dal prossimo anno. Piano bloccato dalla Ferrari, che vedrebbe azzerato il vantaggio dell’atteso ADUO. Verstappen non ci sta e minaccia di nuovo il ritiro. «Per me mentalmente è semplicemente insostenibile continuare così. Ci sono tante altre cose divertenti da fare fuori da qui». E l’ha già dimostrato nella 24 Ore del Nurburgring. Senza contare che ha una famiglia. Peccato che ci sia un però. Jos Verstappen, papà-manager del campione, s’è intrattenuto a lungo con Toto Wolff, boss Mercedes che da tempo corteggia l’olandese. Nel frattempo Kimi Antonelli tornerà in Italia e sabato riceverà a Brisighella il Premio Bandini. Da fenomemo, leader totale. 

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