Calendario Formula 1: Portogallo, Turchia e il ritorno in Africa
Intanto molti Paesi si offrono. «Vero, e questo conferma che il nostro sport continua a crescere. Il prossimo anno torneranno in calendario Portogallo e Turchia. E posso dirvi che le trattative in Africa stanno procedendo molto bene, così come parliamo in Sud America e nell’Estremo Oriente, e che Cina e Giappone vorrebbero raddoppiare. Ma abbiamo una base molto solida su cui costruire il futuro e vedo stabilità almeno fino al 2028-2029».
Parliamo allora di presente: qual è il suo bilancio per questa metà di stagione? «Credo che la situazione che stiamo vivendo sia davvero eccezionale. Il campionato gode di un seguito enorme, sia in termini di pubblico in pista, sia di interesse generale. Abbiamo registrato il tutto esaurito praticamente in ogni evento. E si tratta di un pubblico variegato: i tifosi vengono per godersi l’esperienza, le gare e le iniziative organizzate. I numeri sono in crescita, specie quello dei nuovi appassionati. Possiamo già pensare a goderci la ripresa del campionato dopo la pausa estiva a Zandvoort, che sarà una grande festa. E poi, naturalmente, come potete immaginare, Monza sarà un evento straordinario dove, forse per la prima volta, vedremo una colorazione diversa sugli spalti rispetto al solito rosso, perché Kimi Antonelli sta crescendo, soprattutto in Italia. Sarà affascinante vedere quale sarà la portata del tifo per lui a Monza».
Kimi Antonelli protagonista: Domenicali esalta il talento italiano della Formula 1
Come giudica l’impatto del fenomeno Antonelli? «Credo che sia davvero un bene per questo sport. È una ventata di novità, ha avvicinato molti nuovi tifosi grazie al suo modo fantastico di interagire. Anche il suo rapporto con gli altri piloti è fantastico. Dal punto di vista sportivo ha dimostrato di essere molto forte, concentrato. Ha quindi dimostrato grande solidità. Dopo un anno segnato da molte critiche, durante il quale Toto (Wolff, ndr) e la squadra l’hanno protetto in modo incredibile, si sta rivelando uno dei talenti più interessanti approdati in F1. E per i tifosi italiani è ancora più importante perché sono passati moltissimi anni dall’ultimo pilota italiano capace di ottenere risultati di rilievo. Kimi aggiunge quindi una nuova dimensione. Insomma, rappresenta una risorsa incredibile per il futuro di ciò che stiamo costruendo insieme».
Anche perché non ha mai criticato queste nuove macchine, a differenza di Verstappen e altri big. «Sapete bene quanto io rispetti i piloti, ma dobbiamo mettere al primo posto i tifosi. E non dimenticare che questo regolamento esiste per una ragione precisa: riequilibrare i valori e portare in pista più azione. Se osserviamo il divario attuale tra i top team e l’evoluzione avvenuta dalla prima gara a oggi, i progressi sono davvero fenomenali. Ciò dimostra quanto la F1 sia capace di reagire a qualsiasi tipo di sfida o opportunità tecnica. Ricordo benissimo che, all’inizio dell’anno, tutti dicevano: il campionato è già finito, la Mercedes dominerà la stagione, i giochi sono chiusi… La realtà dice che possono ancora succedere molte cose da qui alla fine dell’anno. Più squadre lotteranno per la vittoria e più piloti avranno la possibilità di vincere. Di conseguenza, il Mondiale sarà estremamente avvincente. Credo che l’attenzione e l’interesse di tutti rimarranno alti fino alla fine del campionato».
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