Leader del mondiale più giovane nella storia della F1 a 19 anni 7 mesi 4 giorni e primo pilota italiano a centrare 2 vittorie consecutive dalla doppietta di Alberto Ascari del 1953 in Olanda e Belgio. Non vuole perdere tempo Kimi Antonelli, che a 19 anni fa già la storia conquistando il primo gradino del podio di Suzuka e tornando così al trionfo dopo l’immensa gioia di Shanghai. Questa volta, per il doppio gaudio degli italiani (ora divisi tra un ferrarismo sempre più inquieto e la felicità di vedere un pilota azzurro tagliare per primo il traguardo) che in Giappone festeggiano il terzo posto di Charles Leclerc, il quale replica a sua volta quanto fatto dalla Rossa di Lewis Hamilton in Cina. Sognare il mondiale è prematuro ma inevitabile, e su questo punto è stato prevedibilmente invitato a rispondere il pilota Mercedes, che al team readio ha manifestato tutto il suo entusiasmo per la monoposto (graziata dalla Fia): “Che macchina che ho!”. Queste invece le sue parole al termine del terzo Gp stagionale: “Mi sento molto bene. E’ troppo presto per pensare del campionato ma siamo sulla strada giusta. La partenza non è stata buona, poi l’ingresso della safety car mi ha aiutato ma dopo il passo è stato incredibile. Devo esercitarmi nelle partenze in questo mese di pausa che ci aspetta, è il mio punto debole abbiamo avuto molta fortuna con la safety car, non so se sarebbe stato diverso ma mi ha reso la vita più semplice”, ha dichiarato Antonelli. Questo invece il commento del monegasco, che ha tagliato il traguardo alle spalle di Oscar Piastri: “E’ stata una gara positiva, alla fine, e anche divertente. Ho dovuto sudare un pochino per il podio. C’è stata un po’ di sfortuna con la safety car ma poi ho continuato a spingere e alla fine le gomme hanno retto bene. Alla fine se mi è mancato qualcosa per prendere Oscar Piastri”. E proprio il pilota McLaren si è detto soddisfato del risultato e del rendimento della monoposto dopo le difficoltà riscontrate nei primi due appuntamenti del mondiale: “La partenza non è stata male, finalmente. Sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo senza safety car, prima della sosta stavo guadagnando terreno. Per noi comunque è impossibile essere delusi per questo secondo posto, è stato fatto un ottimo lavoro. Ora dobbiamo trovare ancora un po’ di prestazione ma oggi abbiamo colto tutte le opportunità”.
Hamilton: “Mancata potenza”
Tornando in casa Ferrari, Hamilton ha invece lamentato la mancanza di potenza: “Non so quanto si possa fare in un mese, ma speriamo in un motore nuovo dopo Miami e poi vedremo cosa riusciremo a fare – ha dichiarato ai microfoni Sky – . Oggi ci mancava davvero tanta potenza”. Così il team principal Fred Vasseur: “Dobbiamo lavorare su ogni tema, abbiamo un deficit di rettilineo. Si deve intervenire su aerodinamica, gomme ed assetto, non ci dobbiamo concentrare solo su un aspetto. Avevo già detto che ci sarà un nuovo campionato da Miami, tutti porteranno aggiornamenti e avranno tempo per lavorare sul software. Non saremo gli unici a lavorare, però che avremo un mese. Siamo all’inizio dell’omologazione della vettura, tutti i team stanno spingendo come pazzi per migliorare. Le prestazioni arrivano da tutto, significa che dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Se ci si concentra solo su una componente si perde il passo. Abbiamo un potenziale da sfruttare maggiore dell’anno scorso e dobbiamo lavorarci. Hamilton si è lamentato più di Leclerc delle gomme, penso sia stato l’effetto dell’overtake mode. Una volta che sei dietro a uno puoi riprenderlo ma se perdi più di un secondo puoi perderlo. Loro sono professionisti, stanno facendo un buon lavoro. Ci sono stati tanti sorpassi senza un contatto, questo è positivo per la F1”.
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