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Giro d’Italia, Vingegaard vince la 16^ tappa a Carì: è sempre più rosa. Crolla Pellizzari


“Questa è la settimana più dura del Giro – prosegue il danese che rilancia – Ci sono possibilità per vincere tappe e penso che sceglieremo le giornate in cui puntare al successo”. Sullo sfondo c’è la prossima sfida con Tadej Pogajar in Francia. Lo sloveno due anni fa ha dominato il Giro: “Non mi paragono a lui. Lo conosco un po’, è una persona molto simpatica, ma mi concentro su di me”, taglia corto Vingegaard. A settembre ci sarà anche il Mondiale su strada a Montreal ma la sua partecipazione non è ancora certa. Vingegaard scioglierà le riserve soltanto dopo il Tour. La sua filosofia di vita, oltre che di gara, è cambiata dopo il grave infortunio che lo fermò al giro dei Paesi Baschi: “Dal mio incidente nel 2024, continuo anno dopo anno – spiega con una riflessione che si estende alla carriera sportiva -. Finché mi diverto, continuo. A questo punto, non mi vedo andare in pensione. Ma non mi vedo correre neanche fino ai 35 anni. A breve ne compirò trenta, quindi non mi restano così tanti anni”, conclude. 


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