Si chiama Lorenzo Mark Finn, compirà 20 anni solamente il prossimo dicembre e corre per il team Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies. Già lo scorso anno partecipò alla corsa arrivando sesto in classifica generale e risultando il miglior scalatore. Quest’anno punta al bersaglio grosso. “Avere gli occhi puntati su di me, con la maglia iridata indosso, non è un peso ma è un autentico privilegio. Mi sto godendo il meglio con l’entusiasmo di chi si sta costruendo il proprio motore, senza avere ancora le pressioni dei professionisti”, ha dichiarato sul sito ufficiale della propria squadra, la Red Bull-Bora-Hansgrohe.
Finn è stato campione del mondo nella prova in linea sia nel 2024 che nel 2025, rispettivamente nelle categorie Juniores e Under 23. Un prospetto di campione che sta bruciando le tappe, pur senza forzare troppo la mano. “So di poter avere una lunga carriera davanti. Dopo il Giro ci saranno i Campionati Italiani e più avanti il Tour de l’Avenir (una sorta di Tour de France per Under 23, ndr) e i Mondiali. Sono concentrato e penso solo a fare il corridore”.
L’unico punto interrogativo riguarda le condizioni del polso destro, fratturato in occasione del Tour of the Alps di aprile, una delle poche corse disputate finora con i professionisti. Finn ha rassicurato: “Sembra come nuovo anche se sento dolore in alcuni movimenti quotidiani. Ma ho avuto fortuna anche nella sfortuna. Era già in programma una pausa fino al Next Gen e rispetto al passato, avendo optato per l’operazione immediata, tutto ciò mi ha permesso di recuperare più velocemente”.
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