L’antipasto alla scorpacciata di salite che ci attende nel weekend è una frazione insidiosa, ricca di saliscendi dall’inizio alla fine, una classica del Nord-Est italiano in partenza dalla provincia di Trento (Fai della Paganella) e destinata nell’Alta Marca trevigiana, a Pieve di Soligo. Adattissima ai finisseur e ai cacciatori di tappa. Due i Gran Premi della Montagna: Fastro (di 3^ cat.) nel finale il Muro di Ca’ del Poggio (4^ cat.), che merita un capitolo a parte. Perché ormai non è una semplice salita, ma un piccolo teatro del ciclismo tra le Colline del Prosecco, patrimonio UNESCO. A San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, si presenta breve e spietato: 1,1 km al 12,3%, con punte al 19% che non concedono respiro. Diventato un simbolo anche grazie al gemellaggio con muri iconici come Grammont e Mûr-de-Bretagne, con l’idea di una rete europea delle salite leggendarie. Ma è il Giro d’Italia ad averlo consacrato: passaggi frequenti dal 2009 lo trasformano ogni volta in una festa popolare. Lunghezza di 171 km, dislivello di 2.000 metri.
*Novità introdotta nel 2025 e confermata quest’anno, il Red Bull Km è un traguardo intermedio che, a differenza dei tradizionali traguardi volanti che garantiscono solo punti per la maglia ciclamino, offre secondi di abbuono validi per la classifica generale. In quest’edizione sono stati collocati più vicini agli arrivi di tappa per amplificarne l’incidenza. Chi transiterà per primo al Red Bull km guadagnerà 6 secondi. Ne andranno poi 4 al secondo e 2 al terzo.
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