Prima veleggiando facile sulla spinta di un Saliou Niang da Nba, poi faticando di fronte alla forse inaspettata rimonta trentina, la Virtus guadagna quella gara-5 che venerdì sera pareva una chimera. A sparigliare le carte in tavola è non solo la prestazione dell’azzurro che, giocando da point forward, smazza assist golosi in area per i lunghi, ma il recupero provvidenziale di Diarra: col maliano nei dodici, coach Jakovljevic sceglie di escludere un play
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